Sagra dell’Arancia – 05 maggio – Scillato (PA)

24° Edizione Sagra dell’Arancia domenica 5 maggio 2019 nel piccolo centro madonita di Scillato (PA).
Un pretesto per trascorrere un giorno nel parco, di cui il comune di Scillato fa parte, per conoscere le bellezze naturali di questo borgo medioevale con i suoi quattordici mulini disseminati nel suo territorio e alle sorgenti che li fanno funzionare.

A Scillato si produce una varietà d’arancia dal colore “biondo” è il biondo di Scillato, un tipo d’arancia “ombelicata” dove si distinguono i generi: Washington Navel, Nareline e Navelate.Le ombelicate sono così chiamate per quella particolare formazione presente nella parte inferiore del frutto, simile ad un ombellico, e sono conosciute anche come “brasiliane”, queste varietà trovano le condizioni ideali in questa zona collinare di Scillato.Infatti, a differenza degli aranceti situati in aree pianeggianti come “La conca d’oro”, dove trovarono ampia diffusione e con questo appellativo veniva identificata già nel XVI secolo la piana palermitana, nel territorio collinare, il frutto può ritardare la maturazione.Un’altra varietà che si produce e che ha una maggiore richiesta è l’arancia “Sanguinello” dalla caratteristica polpa rossa.

Scillato è definita villa giardino, porta del Parco delle Madonie. Sicuramente il centro è sorto per la presenza delle sorgive di acqua e l’ubertosità del luogo. Ai piedi del monte Fanusi a 225 m.l.m. si sviluppa, su un clivo il centro urbano circondato da un manto di giardini, frutteti e uliveti. Sulle origini si sono avanzate diverse ipotesi. Alcuni sostengono che il centro sia stato fondato da una colonia di Ateniesi e che venne denominata “Scillezia” o “Scilluzia”, dal nome della Dea Minerva ai tempi della dominazione greca-romana. Le notizie storiche partono dal 1156, da una donazione fatta da Adelasia, nipote del Conte Ruggiero, alla Diocesi di Cefalù, di un mulino denominato Fundua, nel borgo rurale “Apud Xillatum” oggi Scillato. Nel 300 fa parte integrante della Contea di Sclafani e ne segue le sorti sino al 1600 con i Moncada Aragona che risultano essere Signori di Scillato. Lo sviluppo urbanistico di Scillato, si configura, a modo di cerchi, nell’insieme di manufatti edilizi vecchi e nuovi costruiti bifronte, racchiudendo all’interno oasi di verde costituite di giardini di arancio e frutteti.
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