Partinico
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Partinico

Sin da epoca preistorica, la piana di Partinico è stata frequentata dall'uomo, come dimostrano i numerosi strumenti litici rinvenuti in diverse località e conservati nel Museo Civico di Partinico. In epoca protostorica invece (XIII-X sec.a.C.) la piana ha visto fiorire un regno sicano, con le città di Inico (Calatubo), Camico (Monte Bonifato), Crastos (Monte Palamita), Iccara (Monte D'Oro). Le due città di Inico e Camico vengono ripetutamente menzionate dalle fonti storiche come appartenenti alla dominazione agrigentina, fino alla conquista romana (III-IV sec. a.C.) che determinò, oltre alla loro scomparsa, la formazione del nuovo nome "Parthenicum".

Festa di San Giorgio – 22 / 23 aprile – Piana degli Albanesi (PA)

San Giorgio Megalomartire è venerato come Patrono dalla fine del ‘400 dalla comunità, arbëreshë, di Piana degli Albanesi (PA). Durante i giorni della festa “Mostra di Mezzi Agricoli” e “Giornata del Cavallo” con “Sfilata e benedizione dei cavalli” e degustazioni di prodotti tipici.
Il Santo viene festeggiato il 23 aprile con una solenne processione della reliquia del Santo, seguita dal meraviglioso gruppo statuario opera scolpita da Nicolò Bagnasco e definita dal Padre Girolamo Bagnasco, che la firmò nel 1832. L’uscita della statua è caratterizzata da una forte attesa spasmodica dove i fedeli esprimono tutta la loro devozione con grida e canti, che si fondono al frastuono dei mortaretti, al suono festoso delle campane e la musica allegra, dei fiati e percussioni, della banda musicale.
La statua equestre viene portata a spalla, per le vie del paese, dai giovani del Comitato di San Giorgio. I portatori per tradizione non superano l’età di 26 anni, seguondo il ritmo delle allegre marce militari con passo cadenzato, danno vita al simulacro di San Giorgio che come in una danza, fluttua col suo cavallo, in mezzo alla folla di fedeli. Dopo il lungo e tortuoso percorso tra le caratteristiche vie del paese i giovani portatori fanno danzare la statua davanti la Chiesa dell’Odigitria, per fermarsi in fine davanti alla Chiesa di San Giorgio dove la folla riceve la benedizione con la Sacra Reliquia, custodita in una teca argentea settecentesca,di fine e pregevole fattura ma purtroppo trascurata.
Testo di Alessandro Barone-tratto dal sito La Valle del Fiume Jato
Per maggiori informazioni:
www.pianalbanesi.it

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